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  • Amparo si rimette in gioco: allenerà il Centrostorico Montesilvano

    Nella giornata di ieri si è conclusa la formazione dello staff tecnico alla guida del Centrostorico per la stagione 2023/2024. Amparo Jiménez Lopéz arà l’allenatrice della compagine rossoblu affiancata dalla sua vice Flora Fracchiolla. Alle due allenatrici la società augura un grande in bocca al lupo per l’inizio e il proseguimento della stagione sportiva.

    Ufficio stampa


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  • El pabellón de Arahal de La Venta se llamará ‘Amparo Jiménez López’ - Medial TV

    Los trabajos en el pabellón cubierto del Centro Deportivo de La Venta siguen avanzando. Ya está prácticamente realizada su estructura y se espera que esté concluido en torno al mes de mayo.

    Mientras continúan las obras, el Ayuntamiento adelanta gestiones en torno a esta nueva instalación.

    Por ejemplo, en el nombre que tendrá una vez acabado. Si el pabellón junto al campo de fútbol es conocido como "Israel Rodríguez" (jugador arahalense internacional con la Selección Española de voleibol), el nuevo pasará a llamarse 'Amparo Jiménez López', ex jugadora, también internacional, de fútbol sala.

    Así lo ha aprobará el Consistorio arahalense en el próximo pleno ordinario que tendrá lugar el próximo jueves 30 de marzo. De esta manera se quiere homenajear a la deportista de Arahal, aunque no será la única mujer que reciba un reconocimiento de este tipo.

    Dos edificios ya existentes cambiarán su nomenclatura a partir de la última sesión plenaria de esta legislatura para, así, «visualizar a las mujeres silenciadas en el pasado a pesar de haber realizado una extraordinaria labor». Por un lado, el centro de Formación CAFA Nicolás Redondo se llamará Centro de Formación 'Hermanas Matute Romero' y, por otro, la Casa del Aire recibirá la denominación 'Hortensia Ramos Martín'.

    La propuesta parte de una iniciativa de los alumnos del CEIP San Roque con motivo del pasado 8 de marzo, Día Internacional de la Mujer, para rendir homenaje a estas mujeres que han sido importantes en sus sectores en la historia de Arahal.

    A nivel profesional, el currículum de la arahalense (retirada recientemente) es extenso, consiguiendo numerosos títulos a nivel de clubes (tanto en España como en Italia) y de selección. Uno de los más importantes fue el Campeonato de Europa logrado con España en 2019 (primer torneo continental oficial organizado por la UEFA).

    Amparo Jiménez, un currículum deportivo brillante...

    Cuenta en su haber con 3 ligas españolas, 2 Scudettos, 2 Supercopas de España, 2 Supercopas italianas, una Copa de Italia, un subcampeonato europeo de clubes y el Torneo Internacional de Moscú con España, donde fue elegida mejor jugadora.

    Ha sido 79 veces internacional con el combinado nacional, anotando 25 goles. También, a lo largo de su carrera, ha recibido, varios reconocimientos otorgados por el propio Ayuntamiento o por otras entidades, como la Real Federación Andaluza de Fútbol que le entregó la medalla de oro por el éxito continental con el combinado nacional.

    Ahora, el nombre de una de las mejores jugadoras de fútbol sala del país y del planeta quedará aún más grabado en la historia del deporte de Arahal.


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  • Nel derby il suo ultimo gol, Amparo: “Lascio con un sorriso enorme”

    Più di 20 anni di carriera e tanti di quei trofei da riempire l’intera camera di Arahal. È stata una cugina ad accompagnarla al primo allenamento: solito inizio tra i maschietti, poi l’ingresso in una formazione femminile. Poco importava che quella ragazzina dal corpo esile non avesse ancora l’età legale per giocare: mister e compagne la volevano in campo, a dispetto di qualsiasi ricorso. Troppo forte per tenerla sugli spalti a guardare. E così Ampi si butta nella mischia con il numero 7, quello di Valle, la sua migliore amica e compagna di squadra dalla quale si separa per iniziare un cammino da professionista. “Ho sempre pensato al calcio a 5 come ad un divertimento, ma allo stesso tempo sono stata capace di prendermi le giuste responsabilità. Se guardo tutte le maglie che ho nell’armadio, non so come abbia fatto il tempo a correre tanto veloce. Sono stata una bambina spensierata, che ha saputo gioire di ogni vittoria e che ha imparato da ogni sconfitta, da chi è stato migliore di me. Se ho vinto tanto è perché ho saputo anche perdere. Un rimpianto? Non aver potuto giocare un’Olimpiade o un Mondiale ufficiale, ma questo non è dipeso da me. Per il resto, non potrei essere più felice. Ricordo ancora il primo campionato vinto con il Cajasur insieme a Noelia, a Claudia Pons (che sarebbe poi diventata la sua C.T.) Sarita (Sara Moreno Molina), Inma, Laura e Isa, la gioia di aver lottato fino alla conquista del primo titolo ufficiale europeo e tanti bellissimi momenti al Montesilvano, come il primo Scudetto a Firenze o la Coppa Italia a Bari. E poi c’è tutto il percorso con la Nazionale, qualcosa di irripetibile per me: ho iniziato stando in panchina, poi mi sono guadagnata qualche minuto, fino ad arrivare ad essere una delle certezze della Roja. Mi sentirò tutta la vita della Roja e continuerò ad ammirarne la sua bellezza da vicino, sapendo che da dentro è ancora più bella”.

    Quella falcata capace di seminare qualsiasi avversario, il doppio passo come tratto distintivo e quel salto col pugno verso il cielo, preceduto o accompagnato da un bacio sulla spalla. Proprio lì dove è tatuato un fungo, quelli che aggiungono una vita a Super Mario Bros. Ecco, se potessi, aggiungerei un giorno ancora, per posticipare questo saluto. Ma Amparo Jiménez López ha deciso e quando Ampi decide, non torna indietro. Il suo ritiro è ufficiale. Lo sappiamo da mesi, eppure non abbiamo ancora realizzato. Era esattamente il 20 febbraio, giorno in cui il futsal ci regalava una storia bellissima, col senno di poi: la numero 7 decideva al PalaRoma il derby col Francavilla a 1’42” dalla sirena. Sarebbe stata proprio quella da tre per il Pescara, l’ultima rete della spagnola in Italia. Ma nessuno lo sapeva, in realtà. Solo compagne e società ne erano al corrente, mentre noi – lì fuori, ignari – chiedevamo al tempo ancora un po’ di tempo, come sempre accade quando un film è più bello di quanto potessimo aspettarci. Se noi quel 20 febbraio lo ricordiamo con un certo magone, non è lo stesso per Ampi.

    “Tutte le compagne mi hanno aiutata a fare una grande partita, perché erano consapevoli di quanto fosse importante per me ed è andato tutto come avrei voluto: mi piace aver chiuso con quell’immagine, con quel sapore dolce in bocca. Ho lasciato in un momento in cui stavo bene, circondata dall’affetto di tutti quelli che amano i miei stessi colori”. Nessuna lacrima, quindi, ma solo un grande sorriso. “Mi sono messa a letto e ho detto: “Ho fatto del mio meglio, più di questo non avrei potuto”. Non è stata una decisione presa da un giorno all’altro, ho seguito un percorso psicologico con il mio migliore amico e mi sono preparata gradualmente a salutare il campo: il calcio a 5 mi ha dato tantissimo, ma ero arrivata ad un punto in cui invece di darmi, mi toglieva. Per cui ho sentito la necessità di fermarmi a respirare e a pensare a quello che avrei voluto davvero. Preferisco continuare a sentire quella passione da lontano. È stato tutto bellissimo, ma sono felice perché ora la mia vita è piena di tante altre cose, tanti altri progetti che mi appassionano come il futsal mi ha appassionato fino ad oggi”.

    Ma dei tanti successi collezionati, il più bello arriva proprio ora che Ampi appende gli scarpini al chiodo. “Appena la notizia è diventata pubblica, sono stata sommersa da messaggi bellissimi, parole che mi stanno scaldando il cuore. Questo è il mio riconoscimento più grande: non sono stata una giocatrice molto social o troppo espansiva, eppure sento l’affetto di tutte le persone che hanno condiviso con me un’emozione sportiva. Ringrazio tutti: chi mi è stato vicino nelle vittorie e ancora di più nelle sconfitte, tutte le mie compagne, gli allenatori e le allenatrici, gli amici, la mia famiglia. Ognuno di loro mi ha aiutata ad essere la donna che oggi sono. Mi piacerebbe veder crescere il futsal e so che non lo giocherò, ma lo studierò perché c’è tanto da imparare anche da altri punti di vista, non per forza dal campo”.

    E intanto Facebook scoppia di frasi per lei, un po’ come il suo armadio pieno di magliette. “Sono davvero tante emozioni tutte compresse. Quante corse, quanti doppi passi, anche tanti gol. Non avrei mai pensato di poter segnare così tanto”, sorride. Così ci salutiamo. Lei tranquilla, mentre abbraccia un’altra vita alla quale dare il meglio. Noi con un velo di tristezza che non possiamo nascondere. No, non stiamo piangendo: ci è solo finito un ricordo in un occhio.


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  • Amparo sull'ottovolante: "Qui valori irrinunciabili"

    Dalla Spagna con furore per dire ancora una volta sì al Pescara Futsal Femminile. Amparo Jimenez Lopez scrive nero su bianco il suo nome nel roster della squadra che ha scelto per l’ottavo anno consecutivo. È arrivata in Italia da big, è diventata leggenda in biancazzurro. Portando in alto non solo la sua squadra, ma anche la sua Nazionale, vincitrice dell’unico Europeo femminile disputato fino ad ora. Ampi, 4 lettere che dicono tutto: fedeltà, appartenenza, sacrificio. Ma cosa vuol dire per lei il Pescara?

    “Far parte di questa società è un privilegio enorme. Questo sport è collettivo e qui ho trovato un gruppo quasi immutato con il quale posso lavorare da tanti anni. Quando sono arrivata qui – spiega la numero 7 – l’ho fatto perché ho visto determinati valori sportivi ed esserci ancora, dopo ben 8 stagioni, conferma a me stessa quello che ho visto il primo giorno: continuo a scegliere il Pescara perché la mia visione dello sport si sposa con la sua, la sua filosofia è anche la mia”.
    “Call it magic, call it true”, recita una canzone.Magico e vero, come gli ultimi giorni di un campionato che l’ha portata di nuovo sul tetto d’Italia, pur dovendo guardare i minuti più intensi dagli spalti del PalaBadiali a causa di un infortunio.
    “È stata una finale non giocata – ricorda la spagnola – ma da fuori, ho fatto il possibile per incitare le mie compagne. Ho sempre confidato nel lavoro di squadra e non vedo l’ora di continuare a lavorare con lo Scudetto sul petto”.
    Collettivo ormai vicinissimo al primo raduno dell’anno con una fisionomia molto simile quella della passata stagione.
    “Ho tanta sete di allenamento – carica Ampi – e sono sicura che poter lavorare su una squadra che è quasi la stessa sarà un bel vantaggio. Punteremo su questo, con l’aggiunta di due nuove pedine che si incastreranno bene nella nostra dinamica di gioco. Il campionato? Il Falconara sulla carta si è attrezzato ancora di più, ma – come detto prima – credo fortemente nel gruppo e nella forza dell’unione”.


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  • Montesilvano, l'imperativo di Amparo: "Sbagliare il meno possibile"

    Come abbia fatto il tabellone a rimanere inchiodato sullo 0-0, questo Amparo sta ancora cercando di spiegarselo. Tantissimo di fatto, eppure nulla di fatto: nella girandola di emozioni di gara -1, il risultato è che Montesilvano e Kick Off si sono annullate, rimandando il verdetto del passaggio di turno a mercoledì 26 maggio in Lombardia o – in caso di ulteriore pareggio – a domenica 30 maggio per la “bella”.
    “L’unica cosa che si poteva fare di più è un gol, soltanto quello, per il resto abbiamo giocato bene – commenta la numero 7 -. Forse avremmo potuto avere un po’ più di controllo nel secondo tempo, ma – pur sapendo che al minimo errore sarebbero state pronte a punirci – abbiamo voluto rischiare per provare a vincere in casa”.
    Missione sfumata di pochissimo, ma sarà proprio questo il punto cruciale anche nel replay di Gorgonzola.
    “Fare il nostro gioco, sbagliando il meno possibile per non regalare nulla a nessuno. Dopo la partita di Pescara, abbiamo analizzato la nostra partita e ci siamo dette di voler migliorare la gestione del possesso palla in alcune fasi: se a livello difensivo dobbiamo continuare con la stessa intensità, sul piano offensivo serve ancora più lucidità nel capire come e quando provare a fare gol”.
    Nulla che non sia alla portata delle biancazzurre, ormai ad un passo dalla finale che mette in palio lo scudetto.
    “A giocarselo sono rimaste le prime quattro della classifica e questo la dice lunga sulla difficoltà delle sfide, ma vedo il Montesilvano come un gruppo affamato in cui ognuna c’è per l’altra. Personalmente è bello giocare in un ambiente così e voglio immaginare davanti a noi un percorso che sia il più lungo possibile”, chiude fiduciosa Ampi.


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  • Noticias - Info
    19/05/2021

    Semifinali Scudetto, il programma gare

    Semifinali Scudetto, il programma gare

    Ufficializzate le date delle gare di semifinale scudetto del campionato nazionale di Serie A Femminile.

    Falconara, Montesilvano, Kick Off e Italcave Real Statte proseguono la loro corsa alla conquista della stagione a partire da sabato pomeriggio.
    Al meglio delle tre gare, il crono programma di semifinale prevede le seguenti tappe:

    GARA 1
    Sabato 22/5/2021
    Città di Falconara – Italcave Real Statte ore 15:30
    Montesilvano – Kick Off ore 20:00

    GARA 2
    Mercoledì 26/5/2021
    Italcave Real Statte – Città di Falconara ore 15:30
    Kick Off – Montesilvano ore 20:00

    EVENTUALE GARA3
    Domenica 30/5/2021
    Città di Falconara – Italcave Real Statte ore 15:30
    Montesilvano – Kick Off ore 20:00

     


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  • Playoff: anche il Montesilvano in semifinale, è bis col Capena

    Dopo il Città di Falconara (4-1 al Cagliari), anche il Montesilvano di Gonzalo replica a Fiano Romano la bella prestazione di gara-1 col Città di Capena e accede alla semifinale dei playoff scudetto: 3-0 frutto delle reti di Ortega e Belli nel primo tempo e Lucilèia nella ripresa.
    Domenica 16 maggio le biancazzurre scopriranno il nome della prossima rivale nella “bella” tra Kick Off e Bisceglie, fine della corsa per le neo-promosse Leprotte che hanno messo in tasca con merito sia la partecipazione alla Final Eight che la salvezza.

    CITTÀ DI CAPENA-MONTESILVANO 0-3 (p.t. 0-2)
    CITTÀ DI CAPENA: D’Amelia, Martin, Neka, Benvenuto, Agnello, Di Sabatino, Nori, Masini, Macchiarella, Pacolini. All. Chiesa
    MONTESILVANO: Sestari, D’Incecco, Amparo, Borges, Ortega, Coppari, Ciferni, Lucileia, Jessika, Xhaxho, Belli, Esposito. All. Santangelo
    MARCATRICI: 2’40” p.t. Ortega (M), 13′ Belli (M); s.t. 2’12” Lucilèia (M)
    AMMONITE:
    ARBITRI: Gianluigi Squilletti (Campobasso), Antonio Dan Campanella (Venosa) CRONO: Luca Paverani (Roma 2)

    FUTSAL FEMMINILE CAGLIARI-CITTÀ DI FALCONARA 1-4 (0-2 p.t.)
    FUTSAL FEMMINILE CAGLIARI: Falconi, Vargiu, Bruninha, Naiara, Marchese, Gasparini, Mendes, Cuccu, Cocco, Atzori, Mulas. Dir. acc. Tronci
    CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Marta, Luciani, Nona, Pereira, Guti, Rubal, Giuliani, Ferrara, Dal’Maz, Bernotti, Marcelli. All. Neri
    MARCATRICI: 0’53” p.t. Nona (F), 15’11” Marta (F), 0’11” s.t. Guti (F), 8’29” Ferrara (F), 17’59” Mendes (C)
    AMMONITE: Rubal (F)
    ARBITRI: Giovanni Varola (Olbia), Carlo Casu (Sassari) CRONO: Marco Navarra (Carbonia)

    QUARTI DI FINALE – GARA-2 (ev. gara-3 16/05)
    1) FUTSAL FEMMINILE CAGLIARI-CITTÀ DI FALCONARA 13/05, ore 15.30 (gara-1 2-5)
    2) LAZIO-ITALCAVE REAL STATTE 7-7 (1-1)
    3) BISCEGLIE FEMMINILE-KICK OFF 3-1 (1-6)
    4) CITTÀ DI CAPENA-MONTESILVANO 13/05, ore 20 (1-3) 

    SEMIFINALI (gara-1 22/05, gara-2 26/05, ev. gara-3 30/05)
    X) CITTA’ DI FALCONARA-VINCENTE 2
    Y) VINCENTE 3-MONTESILVANO

    FINALE (gara-1 06/06, gara-2 13/06, ev. gara-3 20/06)
    VINCENTE X-VINCENTE Y

     


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  • Futsal Femminile 20/21 PlayOff Scudetto - Città di Capena vs Montesilvano Femminile - Highlights

    Quarti di Finale - Gara 2


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  • Futsal 20/21 Femminile PlayOff - Montesilvano vs Capena - Highlights

    Quarti di Finale - Gara 1


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  • Amparo-Lù, tris del Montesilvano contro Città di Capena

    Tre gol e primo round al Montesilvano nei quarti dei play off: la doppietta di Amparo e la rete di Lucilèia piegano il Capena, in gol solo con Bea Martin. Giovedì 13 maggio alle ore 20:00, gara-2 a Fiano Romano per chiudere il discorso del passaggio di turno. In bocca al lupo alla giocatrice Fuhrmann per l’infortunio subito al PalaRigopiano.

    CRONACA Partenza devastante della squadra di Gonzalo che in 2 minuti e 43 secondi si porta sul 2-0 grazie al bis di Amparo, perfettamente imbucata da Ortega con un lancio alle spalle della difesa. Immediato il time out delle Leprotte, ma al rientro in campo – dopo uno scontro fortuito – Fuhrmann uscirà dal campo in barella tra le lacrime. Le biancazzurre amministrano bene il vantaggio e sfiorano il tris con Lucilèia che scheggia il palo. Gioia solo rimandata per la numero 10 che dopo 15″ nella ripresa firma il 3-0 della squadra di casa. D’Amelia brava su Amparo e ancora Lucilèia, poi si ripete su Manieri prima dell’inserimento di Agnello come portiere di movimento: per buona parte della seconda metà della ripresa, il Capena gioca in power play e trova il gol della bandiera con Bea Martin dalla sinistra. Ma la reazione delle ospiti finisce lì, mentre D’Incecco e Borges provano a colpire dalla distanza a porta vuota. 3-1 al PalaRigopiano.

    MONTESILVANO-CITTÀ DI CAPENA 3-1 (2-0 p.t.)
    MONTESILVANO: Sestari, D’Incecco, Amparo, Borges, Ortega, Coppari, Lucileia, Jessika, Guidotti, Xhaxho, Belli, Esposito. All. Santangelo
    CITTÀ DI CAPENA: D’Amelia, Martin, Neka, Fuhrmann, Benvenuto, Nori, Agnello, Masini, Macchiarella, Pacolini. All. Chiesa
    MARCATRICI: 1’28” p.t. Amparo (M), 2’43” Amparo (M), 0’15” s.t. Lucileia (M), 9’57” Martin (C)
    ARBITRI: Angelo Galante (Ancona), Sonia Bolognesi (Fermo) CRONO: Lorenzo Metrangolo (Pescara)

    Ufficio Stampa


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